Ma quali sono i primi sintomi di un’allergia? Il sistema immunitario del corpo si mantiene in buona salute per combattere le infezioni e altri pericoli per la salute. Una reazione allergia alimentare si verifica quando il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo ad un alimento o di una sostanza in un alimento, che lo identifica come un pericolo e innescando una risposta protettiva. Mentre le allergie tendono a funzionare in maniera simile nelle medesime famiglie, è impossibile prevedere se un bambino erediterà l’allergia alimentare di un genitore o se i fratelli avranno una condizione simile. Alcune ricerche suggeriscono che i fratelli più piccoli di un bambino con un’allergia alle arachidi hanno maggiore possibilità di sviluppare a loro volta un’allergia alle arachidi.

I sintomi di una allergia alimentare possono variare da lievi a gravi. Solo perché una prima reazione provoca alcuni problemi non significa che tutte le reazioni saranno simili; un alimento che ha attivato solo lievi sintomi in una sola occasione può causare sintomi più gravi in un altro momento.

La reazione allergica più grave è l’anafilassi – una reazione allergica dell’intero organismo pericolosa per la vita che può compromettere la respirazione, causare un drastico calo della pressione sanguigna e può addirittura influenzare la frequenza cardiaca. L’anafilassi può venire su in pochi minuti di esposizione al cibo che la suscita. Essa può essere fatale e deve essere trattata tempestivamente con un’iniezione di epinefrina (adrenalina). I sintomi di una reazione allergica possono interessare la cute, il tratto gastrointestinale, sistema cardiovascolare e respiratorio. Possono anche superare la superficie in uno o più modi. Infatti tra i sintomi c’è anche il vomito con dei pesanti crampi allo stomaco, oppure l’orticaria, il fiato corto, il respiro sibilante, la tosse ripetitiva. Molto meno comune invece lo shock o collasso circolatorio, la gola rauca e la possibile e conseguente difficoltà a deglutire.

Tra i sintomi comuni anche il gonfiore della lingua, che colpisce la capacità di parlare o respirare ed il polso debole con una colorazione pallida o blu di pelle. Molto comune, la presenza di vertigini o la sensazione di svenimento. Tra le altre cose c’è da considerare l’anafilassi, una reazione potenzialmente pericolosa per la vita che può compromettere la respirazione e porre il corpo in stato di shock. Le reazioni allergiche da cibo possono danneggiare anche diverse parti del corpo (ad esempio, un mal di stomaco accompagnato da una eruzione cutanea). La maggior parte dei sintomi legati al cibo si verificano entro due ore dall’ingestione; spesso iniziano in pochi minuti. In alcuni casi molto rari, la reazione può essere ritardata da quattro a sei ore o anche di più. Le reazioni ritardate sono più tipicamente osservate nei bambini che sviluppano eczema come un sintomo di allergia alimentare e nelle persone con una rara allergia alla carne rossa causata dal morso di una zecca particolare.

Un altro tipo di reazione allergica alimentare ritardata, deriva dalla sindrome alimentare enterocolite indotta da proteine (FPIES), una reazione gastrointestinale grave che si verifica generalmente due a sei ore dopo aver consumato latte, soia, alcuni cereali e alcuni altri alimenti solidi. Si presenta principalmente nei bambini piccoli che vengono esposti a questi alimenti per la prima volta o che stanno per essere svezzati. FPIES spesso coinvolge vomito ripetitivo e può portare a disidratazione. In alcuni casi, i bambini svilupperanno diarrea sanguinolenta. Poiché i sintomi sono simili a quelli di una malattia virale o infezione batterica, la diagnosi di FPIES può essere ritardata.

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